Info, documenti e Visti

 

Nel mio articolo sulla scelta della destinazione vi parlavo di pudenza.

Premesso che non stiamo per addentrarci nel Bronx, il mio suggerimento si riferisce alla necessità di documentarsi riguardo la destinazione che vogliamo raggiungere.

Il nostro scopo, ricordiamocelo, è di trascorrere un periodo piacevole, un’esperienza che ci resterà dentro e non vorremmo che il ricordo sia negativo, che ne dite?

Per questo motivo consiglio sempre di verificare alcuni importanti aspetti legati alla destinazione:

Servono visti?

Alcune località richiedono un visto di ingresso, che in alcuni casi è necessario richiedere con mesi di anticipo, come può essere la Cina o l’India. In questi casi non potremmo pensare nemmeno lontanamente di gestire il viaggio in modalità last-minute, chiaramente.

Tra le mie esperienze nel mondo dei viaggi c’è anche un periodo come addetta al check in in aeroporto e vi assicuro che un viaggio organizzato senza informarsi in merito può trasformarsi in un bel disastro … ecco un possibile scenario: arrivate al check in e avete una prenotazione per la Bombay (in India), pronti e predisposti ad un’esperienza davvero unica, nel senso che sarà un viaggio molto particolare, riflessivo, toccante …

Non avete fatto attenzione ai visti necessari e il vostro passaporto non è provvisto di visti (difficilmente potrebbe accadervi, perché so che siete viaggiatori accorti, ma non si sa mai!) … arrivate al check in e l’addetta, che è stata istruita molto accuratamente per non farsi sfuggire nulla (pena una sostanziosa multa per la compagnia in caso di errori di questo tipo) vi comunica che non potete partire in quanto non siete provvisti di visto.

A parte i capelli bianchi che vi verrebbero, immagino la vostra espressione terrorizzata, stupita e disperata allo stesso tempo … Un viaggio il cui solo volo magari lo avete pagato centinaia di euro che sta per svanire …

No panic! molte compagnie (quelle importanti e serie) difficilmente “rimbalzano” totalmente il passeggero, ma danno la possibilità di posticipare la partenza di qualche giorno, pagando un supplemento … quindi il volo non è totalmente perso … però, sicuramente si perdono giorni di prenotazione e di esperienza (che è la cosa più grave)

A quel punto potete richiedere un visto urgente, con biglietto alla mano e sperare che la questura abbia tempi brevi e che non cada nella burocrazia tipica del nostro paese.

In questo caso diciamo che siete salvi e a parte la paura e i costi extra da sostenere per supplementi biglietti o nuovi biglietti (non tutte le compagnie offrono questa agevolazione), potete comunque posticipare il vostro viaggio, e partire solo qualche giorno dopo.

Potreste però trovarvi in una situazione che reputo di gran lunga peggiore!

Mettiamo il caso che l’addetta al check in non sia così attenta perché si è svegliata molto presto quella mattina e vi lascia imbarcare senza il visto.

Sicuramente la sua azienda avrà una grossa multa da sostenere e potrebbe rivalersi sulla povera dipendente sbadata (ma quello vi riguarda poco …)

Il peggio che può accadervi è arrivare a destinazione e trovare qualcuno di più attento (le procedure sui controlli passaporti all’immigrazione sono abbastanza rigidi) ed essere riconosciuto come passeggero INAD (inadmissible passenger), ovvero inammissibile.

Non potete essere ammessi nel paese! Capite? Potreste anche trovarvi a trascorrere una notte nell’ufficio della polizia di frontiera in attesa del primo volo utile per essere rimpatriati.

Qualche malcapitato l’ho visto seduto in un gabbiotto nel “limbo di frontiera”, e non è per nulla piacevole, credetemi!

Questa si che sarebbe una brutta esperienza … o comunque un po’ fuori dalle righe, se anche voi foste delle persone inclini all’avventura e se una situazione simile non vi scoraggerebbe più di tanto.

Sul web è pieno di informazioni, potete consultare il sito www.viaggiaresicuri.it,oppure rivolgervi ad un consulente di viaggi, che può aiutarvi a capire quali siano i requisiti di ingresso in un paese specifico

Come la mettiamo con le vaccinazioni?

Sulle vaccinazioni ci sono pareri un po’ discordanti. Anche qui consiglio di essere prudenti ma usando il buon senso e regolarsi anche in base a come sappiamo che reagisce il nostro corpo.

Prima di mettersi in viaggio è importante conoscere le caratteristiche del Paese ospitante e rivolgersi al proprio medico per le eventuali vaccinazioni da eseguire

Sul portale del ministero della salute possiamo trovare qualche indicazione in base alla destinazione visitata. Cliccando qui potete verificare la vostra destinazione.

vaccinaz e profilassi nel mondo

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_4.jsp?lingua=italiano&tema=Prevenzione&area=Malattie%20infettive

Consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico di fiducia per verificare la necessità di una profilassi anche in base alle condizioni fisiche specifiche della persona.

A parte le vaccinazioni per le classiche malattie infettive che dovremmo aver fatto tutti, e che sarebbe meglio verificare ed essere in regola (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae tipo B, pneumococco, meningococco, morbillo, parotite, rosolia, varicella, influenza), in base alla meta del viaggio, potrebbero essere consigliati dei vaccini o delle profilassi specifici contro determinate malattie:

colera, epatite A, febbre tifoide, rabbia, encefalite da zecche, encefalite giapponese, febbre gialla, meningite meningococcica, malaria

Malgrado la loro efficacia preventiva, i vaccini raramente conferiscono una protezione del 100 per cento. Se decidete quindi di vaccinarvi, è bene non ritenere che sia azzerato il rischio di contrarre la malattia contro la quale si viene vaccinati.

Devono pertanto essere seguite scrupolosamente tutte le misure preventive addizionali contro le infezioni indipendentemente dal fatto che siano stati somministrati vaccini o altri farmaci.

In alcuni casi la profilassi prevede l’assunzione di farmaci prima della partenza, durante il viaggio e al rientro; spesso accade che questi creino dei disagi intestinali ancora più fastidiosi dell’eventuale malattia (es. malaria), che può essere curata con un farmaco, solo in caso questa venga contratta.

Questa considerazione è da prendersi come spunto di riflessione per la decisione da prendere, e non rappresenta un consiglio o suggerimento; è sempre consigliabile rivolgersi ad un medico di fiducia e decidere in serenità.

E’ consigliabile valutare un’assicurazione di viaggio?

Oggi posso dirlo (nessuno si offenda): se parti per gli USA in autonomia (senza agenzia di viaggi) senza un’assicurazione sei un pazzo!

Ci sono persone che lo fanno, e rispetto la loro scelta …  ma io non lo consiglierei mai a nessuno!

Non si tratta di terrorismo psicologico … ma di buon senso e responsabilità nel consigliare la scelta giusta.

Mi spiego meglio. Se scelgo di andare in vacanza in un luogo della CEE, diciamo che possiamo stare abbastanza tranquilli, in quanto la copertura sanitaria base prevista dal nostro sistema sanitario locale è estesa a molti paesi dell’Europa.

Anche qui però è tutto relativo; questa estate ad esempio mi recherò in vacanza su una meravigliosa isola della Grecia, Paros, e insieme al mio compagno scorazzeremo in motorino in giro per l’isola, scovando calette e spiagge paradisiache …

Per qualcuno può essere una sciocchezza, ma io ci penso alla possibilità che si possa cadere e spaccarsi una gamba … (non è per portare sfiga, ma sono realista e possibilista) … non si sa mai!

In quel caso preferisco buttare via 50 euro per un’assicurazione (perché se poi va tutto bene, saranno gradevolmente buttate via, e speriamo!) piuttosto che ritrovarmi ad avere una settimana rovinata perché le spese base coperte dal SSN non coprono ad esempio il reimpatrio.

Cosa faccio? Una settimana in ospedale all’estero, con l’ansia che qualcosa possa aggravare la situazione? No way, come si dice …

Questo è il mio punto di vista e ogni opinione è assolutamente rispettabile ..

Altra cosa se si parla di luoghi dove la nostra copertura non conta nulla, ad esempio USA, Canada o altri luoghi remoti dove un ricovero per un braccio rotto ci può costare migliaia di euro, e se non siamo coperti, sono cavoli amari, ragazzi!

Una vacanza può trasformarsi nella rovina economica familiare del secolo!

Peggio ancora se siamo in località dove la sanità non è la più efficiente in assoluto, in quei casi una copertura per reimpatrio immediato può salvarci la vita.

Anche qui, ci tengo a precisare, non voglio fare paura a nessuno, anche io anni fa sono andata in Messico all’avventura con un’amica, prenotando solo il volo aereo … assicurazione nemmeno ci ho pensato. Ma col senno di poi, oggi agirei in maniera più prudente: ok l’avventura, ma con sale in zucca.

Online si possono trovare molte assicurazioni, ma se posso consigliarne alcune tra le migliori, qui sotto vi metto qualche suggerimento:

troviamo anche un ulteriore aiuto a valutare la necessità di stipulare un’assicurazione qui:

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=897&area=Assistenza%20sanitaria&menu=italiani

NOTA IMPORTANTE

Consiglio vivamente di consultare le informazioni su eventuali restrizioni o situazioni di agitazione, oltre all’eventuale necessità di vaccinazioni o profilassi sul sito del ministero degli esteri www.viaggiaresicuri.it, dove è importante registrarsi quando si decide di partire in autonomia, quindi senza l’assistenza di un’agenzia di viaggio o tour operator. Resta una traccia di dove stiamo andando.

fonti utili di informazioni:

siti ufficiali del turismo della località

guide cartacee e online (su amazon ho preso questa amazon, lonelyplanet)

tripadvisor (prendere sempre con le pinze le recensioni)

consultare blog di viaggi (come questo 🙂 e molti altri!)

Autore

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Ramona Venini - We Love Travel Consulente di Viaggi Online e Travel Blogger Viaggiatrice seriale, cresciuta nel mondo dei viaggi Racconta esperienze, consigli di viaggio, propone vacanze e soprattutto promuove un NUOVO MODO DI VIAGGIARE.

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