Assicurazione viaggio: ecco quando farla

L’assicurazione viaggio è sempre stata un po’ bistrattata. C’è chi la vede più come un vezzo per chi ha soldi da spendere che una vera necessità, chi si arrende di fronte ai mille cavilli burocratici e decide di lasciar perdere e chi la taccia persino di portare un po’ sfiga (Ma perché devo pensare a cosa dovrebbe andare storto? Così me l’attiro!).

Eppure, prima di partire per un viaggio all’estero, chi non si è posto almeno una volta il fatidico interrogativo: assicurazione viaggi, sì o no?

 

L’assicurazione di viaggio è obbligatoria?

La risposta è, come nelle migliori tradizioni, dipende. Dipende dal luogo, dalla durata del viaggio e dalle condizioni di salute del viaggiatore. Ma dipende anche, più semplicemente, dal grado di tranquillità con cui si vuole partire e vivere il viaggio, dal momento in cui si arriva all’aeroporto fino a quando si rimette piede sul suolo italico.

Se non sei tranquillo non ti rilassi e se non ti rilassi non ti godi il viaggio: semplice e cristallino.

Ne vale la pena solo per risparmiare un po’? No. Contando tra l’altro che spesso bastano davvero poche decine di euro per essere coperti su bagaglio, annullamento e soprattutto cure mediche, che quando si viaggia all’estero, soprattutto in Paesi extraeuropei, sono di gran lunga la parte più importante di un’assicurazione viaggio.

 

Viaggio senza assicurazione? Non è una buona idea

Se viaggiare resta una delle esperienze che più arricchiscono nella vita, non  bisogna mai dimenticare che gli inconvenienti sono sempre dietro l’angolo e possono succedere a chiunque, anche ai più attenti e meticolosi. L’atteggiamento del “tanto a me non succede” è uno degli errori più diffusi tra chi viaggia all’estero, oltre che, passami il termine, uno dei più stupidi.

Come regola generale, fare un viaggio all’estero senza assicurazione non è affatto una buona idea.

Nemmeno in Europa, perché se è vero che gli accordi CEE assicurano l’assistenza di emergenza entro i Paesi comunitari, non tutto potrebbe essere rimborsabile.

Fuori dalla CEE la necessità di stipulare una polizza viaggio si fa ancora più impellente: potere contare su un’assistenza 24 ore su 24, possibilmente con personale che parla la nostra lingua, può essere davvero fondamentale, soprattutto se viaggiamo soli, ci troviamo in un Paese di cui non conosciamo la lingua e che non prevede tutele sanitarie per lo straniero.

 

Assicurazione sanitaria viaggio: i fattori da considerare

 

#1. Destinazione

 

Paesi CEE

Se viaggi nei Paesi che appartengono all’Unione Europea, oppure in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, per avere garantite le cure mediche necessarie (che non significa solo urgenti) ti basterà avere con te la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), che non è altro che la parte posteriore del tesserino sanitario nazionale,. Il TEAM, che dal 2004 ha sostituito i vecchi modelli  110, E 111, E 119 e E 128, consente di ricevere le cure mediche necessarie con gli stessi diritti dei cittadini del luogo in cui ci si trova.

Attenzione però alle regole interne di ogni Paese, che potrebbero nascondere brutte sorprese. In alcuni Stati è previsto il pagamento di un ticket per ogni prestazione ricevuta, che può essere anche piuttosto salato (in Francia, ad esempio, corrisponde al 20%) e che non è rimborsabile.

L’accordo sanitario tra Paesi comunitari ha una durata di 3 mesi, terminati i quali è necessario stipulare un’assicurazione viaggio.

 

Paesi extra CEE

Al di fuori della Comunità Europea il TEAM non ha alcuna validità, anche se esistono degli accordi con alcuni Stati che permettono un’assistenza gratuita in caso di necessità, ad esempio l’Australia, dove per avere diritto alle cure urgenti è sufficiente presentare un certificato di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (da richiedere alla propria ASL prima di partire).

Per conoscere gli accordi specifici tra lo Stato italiano e il Paese dove ti recherai controlla l’ottima guida interattiva Se parto per… del sito del Ministero della Salute.

Al di fuori di queste eccezioni, quando si esce dalla Comunità Europea è sempre necessario avere un’assicurazione viaggio.

Alcuni Paesi vietano addirittura l’ingresso qualora si sia sprovvisti di un’adeguata assicurazione sanitaria con copertura completa di spese mediche, rimpatrio e assistenza 24 ore: è il caso di Cuba, ma anche Russia, Bielorussia e Iran.

Infine, e sono la maggior parte, ci sono tutti quei Paesi dove l’assicurazione sanitaria non è un obbligo di legge ma un obbligo di fatto, vale a dire che nessuno ti impedirà mai di entrare senza un’assicurazione sulla salute ma se lo fai è a tuo (serio) rischio e pericolo.

Questo vale per i Paesi a rischio sanitario, ma anche per i ʺcivilissimiʺ Stati Uniti d’America, dove non sono assicurati i cittadini americani, figuriamoci gli stranieri. Perciò se hai intenzione di fare un viaggio negli States ti consiglio vivamente di stipulare un’ottima assicurazione viaggio, possibilmente con massimali illimitati (come la Columbus), perché negli USA anche la semplice rottura di un braccio può trasformarsi in un inferno economico.

La stessa cosa vale per un altro must del turismo internazionale: la Thailandia. Il fatto che siano buddhisti non significa che l’assistenza sanitaria sia offerta di default agli stranieri: se non hai un’assicurazione e non puoi dimostrare che pagherai subito, non viene garantita nemmeno in casi molto gravi. Per viaggi in Thailandia, Vietnam e altri Paesi del Sud-Est Asiatico è fondamentale non solo avere un’ottima polizza sulla salute ma anche che l’assicurazione preveda il pagamento anticipato delle spese perché un semplice ricovero in un ospedale per stranieri (eviterei di andare in quelli per locali) può essere un vero salasso.

 

#2. Durata del viaggio

Generalmente parlando, più la durata del viaggio aumenta, più stipulare una buona assicurazione sanitaria diventa fondamentale, se non altro per mere questioni di probabilità di incappare in qualche disagio. Che ci si trovi all’estero per motivi di studio, lavoro o viaggio backpacker può essere una buona idea acquistare un’assicurazione all inclusive che preveda, oltre alle spese mediche, anche annullamento volo, smarrimento bagaglio e furto.

Se prevedi di viaggiare a lungo puoi prendere in considerazione di stipulare un’assicurazione viaggio annuale (io uso quella della Columbus), perché anche se le compagnie generalmente coprono solo fino a 30 giorni all’interno del medesimo Paese, con un secondo viaggio già si ammortizza il costo. Senza considerare l’impareggiabile beneficio di risolvere il problema assicurazione viaggio per la bellezza di 365 giorni, che non è poco!

#3. Tipologia di viaggio

Diciamo che se quello che hai in mente è un tranquillo week end romantico con la tua dolce metà l’assicurazione probabilmente non ti servirà a granché, ma se la tua idea è di viaggiare per il mondo tra rafting, bungee jumping e voli in parapendio, beh allora stipulare un’assicurazione viaggio diventa un passo obbligato. In questo caso procurati una polizza specifica, perché spesso gli incidenti per gli sport avventurosi non sono coperti dalle normali assicurazioni. Alcune compagnie prevedono pacchetti anche piuttosto economici, come la Sport & Avventura della Columbus, che copre, tra le altre, attività come kite-surf, safari e trekking.

 

#4. Stato di salute del viaggiatore

Ricorda che ogni Paese ha le sue regole sanitarie, anche tra i membri dell’Unione Europea, e che quello che parrebbe normale per noi potrebbe non esserlo per loro e quel che è gratuito qui essere a pagamento là. Ad esempio, alcune esenzioni per malattie croniche svaniscono come neve al sole in altri Paesi. Se hai in programma un viaggio all’estero prima di partire informati bene sulle regole interne del Paese di destinazione, porta con te una bella scorta dei medicinali che utilizzi normalmente e se necessiti di cure regolari (ad esempio dialisi) prendi accordi con le strutture di competenza locali prima di partire.

 

#5. Situazione a casa

Questo è un fattore a cui non si pensa mai abbastanza. Prima di partire un viaggio non pensare solo a te ma anche a chi ti aspetta a casa. Perché non esiste nulla di peggio che sapere che qualcuno ha bisogno di te e non poterlo raggiungere perché non hai un’assicurazione che copre le spese di rientro né abbastanza soldi per pensarci da solo. Chiaro che nessuno può prevedere l’imprevedibile, ma se parti già con una situazione precaria a casa assicurati che la tua polizza copra il rientro d’urgenza per te e chi ti accompagna.

 

Quale assicurazione viaggio scegliere?

In generale potremmo dire che sei fai una assicurazione all inclusive, che comprenda oltre alle spese mediche, anche smarrimento bagaglio e annullamento volo, dovresti essere sicuro. Ma in realtà la faccenda è più complicata perché dipenderà molto anche da quello che serve a te e che è importante per te.

Pensa al tipo di viaggio che ti appresti a fare e pensa, se succedesse qualcosa di imprevisto, cosa costituirebbe una tragedia se non fosse coperto da assicurazione. Chiaramente salute a parte. Ti faccio qualche esempio.

Sei uno di quei viaggiatori che si accontentano di tre magliette e due paia di pantaloni e che riempiono il resto della valigia con le più raffinate espressioni della tecnologia moderna? Pensa per un attimo a come ti sentiresti se ti rubassero il tuo adorato Mac Air o se il tuo I-phone finisse direttamente dentro gli abissi dell’Oceano Indiano. Come dici? Preferiresti morire? Ecco, allora sai che gli oggetti elettronici devono essere assolutamente inclusi nella tua assicurazione viaggio.

Sai che affitterai una macchina? Allora controlla che il noleggio auto all’estero sia compreso nella tua polizza viaggio.

Hai un tipo di lavoro dove gli imprevisti sono all’ordine del giorno? Fai in modo di procurarti un’assicurazione viaggio con annullamento. Eccetera eccetera.

 

Qual è la migliore assicurazione viaggio?

Potrei risponderti la Columbus, perché è quella che uso io da anni e che mi ha coperto le spalle più di una volta, ma sono ottime anche Allianz, Filo Diretto e Europe Assistance. Ma in realtà l’unica, vera risposta che posso darti è: la migliore compagnia di assicurazione viaggio è quella che copre quello di cui hai bisogno, dove ti serve e per il tempo che ti serve. In questo modo non sbaglierai mai.

 

Un’assicurazione viaggio istantanea

Proprio mentre scrivevo l’articolo mi sono imbattuta nella notizia che una start up tutta italiana ha appena ideato un’applicazione che consente di stipulare assicurazioni istantanee e su misura. Una microassicurazione contestuale da stipularsi per l’esigenza del momento, che sia un viaggio non programmato, la necessità di lasciare l’auto in un posto poco sicuro o quella di proteggersi prima di partire per una ferrata. È questa l’assicurazione viaggio del futuro?

Staremo a vedere.

 

Spero che questo articolo ti sia stato utile a fare chiarezza sull’intricato mondo dell’assicurazione viaggio. Se però hai ancora le idee confuse e hai bisogno di un aiuto per capire qual è la migliore polizza viaggio per le tue esigenze, contattami!

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Ramona Venini - We Love Travel Consulente di Viaggi Online e Travel Blogger Viaggiatrice seriale, cresciuta nel mondo dei viaggi Racconta esperienze, consigli di viaggio, propone vacanze e soprattutto promuove un NUOVO MODO DI VIAGGIARE.

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